Si narra che la dea Ishtar, divinità venerata nel pantheon assiro-babilonese, traesse la sua potenza dalla birra e pare che nemmeno Nusku, il dio del fuoco, riuscisse ad estinguere quella forza.
Nell'antico Egitto i bambini facevano sacrifici di birra, frutta e focacce al dio della scrittura Thout mentre bevevano una ciotola di birra dopo essersene bagnati gli occhi e la bocca.
Le donne incinte ricorrevano alla birra per offrire libagioni alla dea Ernenunet che avrebbe poi provvisto di abbondante latte le nutrici.
La birra a bassa gradazione o diluita con acqua e miele veniva data ai bambini durante lo svezzamento, quando le madri non avevano più latte.
Si narra che la nascita del popolo irlandese sia dovuta ai Fomoriani, creature mostruose dal becco aguzzo con gambe umane che avevano l'immortalità e la potenza grazie al segreto della fabbricazione della birra che fu loro sottratto dall'eroe di Mag Meld, una specie di Prometeo irlandese.
Dal punto di vista legislativo i Babilonesi punivano chi annacquava la birra destinata alla vendita con l'annegamento del colpevole nella bevanda stessa.
Nel 1516 fu emanato il famoso "Editto della purezza" che codificò in modo definitivo gli ingredienti della birra: malto d'orzo, luppolo e acqua.
Si narra che sulle sponde del fiume Eufrate è stata trovata un’iscrizione cuneiforme che testimonia come la Dea Nidaba, protettrice dei raccolti, sia poi diventata la dea della birra.
La birra è una grande ispiratrice: è protagonista di quadri famosi, è stata più volte citata nelle opere di poeti e scrittori (Angiolieri, D'Annunzio, Calvino) e in molti testi musicali tant'é che Zucchero ha intitolato una sua canzone "Tu mi piaci come questa birra".
La birra, in quanto derivato dell'orzo, è ricca di vitamine del gruppo B (BI, B6, B9 e B12). E le vitamine del gruppo B assicurano una protezione del sistema cardiocircolatorio, garantiscono un buon funzionamento neurologico e donano bellezza alla pelle.
Il profilo gustativo della birra si delinea, oltre che dalle sensazioni tattili, attraverso i quattro sapori fondamentali: dolce, amaro, acido e salato. Il dolce si percepisce sulla punta della lingua, l'amaro in fondo, l'acido e il salato ai lati. Le sensazioni tattili nella degustazione della birra sono date soprattutto dal frizzante leggero e dal corpo (rotondo, leggero…) che ne determina la struttura.
Sapevate che sul senso del gusto prevale sempre quello dell'olfatto? Infatti, l'olfatto è in grado di essere attivato da oltre 4 mila stimoli diversi a differenza del gusto che percepisce soltanto quattro sapori. L'aroma della birra (uno dei più semplici soprattutto se paragonato a quello del vino) viene determinato da qualche centinaio di sostanze differenti. L'olfatto interviene in due fasi: quando si avvicina il bicchiere al naso e dopo che si è deglutito un sorso di birra.
La schiuma, considerata dagli inesperti un accessorio ha invece una parte fondamentale nella conservazione dell'aroma e della freschezza della birra. E' grazie alla schiuma che la birra, per tutto il tempo in cui resta nel bicchiere è parzialmente protetta dagli agenti esterni e dalla dispersione delle sue più preziose caratteristiche.